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2017 Competition, 2nd prize Valentina Cocco, Daniele Dalbosco, Andrea Govi, Matteo Gullo, Antonio La Marca, Davide Masserini, Klaudio Muça, Stella Porta Liberatore Arienzo (Structural Engineer)

Nella smorfia napoletana il numero 72 indica “a maraviglia”, ovvero la meraviglia, lo stupore.

Il progetto è un percorso per ricucire il quartiere di San Giovanni a Teduccio con il mare. Un intervento che possa catalizzare nuove energie sul quartiere, un nastro che si snoda tra gli spazi post-industriali e abbandonati per trasformarli in spazi pubblici. Oltre ad essere una sequenza di spazi urbani il progetto è un nuovo landmark per l’area, la prima fase di una strategia che possa costruire una nuova identità per Napoli est. Uno strumento per osservare il quartiere da una nuova prospettiva, con stupore e ‘maraviglia’.

Il progetto si propone come un intervento minimo di colorazione della strada Boccaperti esistente e come una passerella metallica che si snoda tra gli spazi del quartiere e del lungomare di San Giovanni a Teduccio. Il percorso parte dall’area del vicoletto Municipio, collegandosi alla futura riqualifcazione dell’area del porto turistico, alla biblioteca e alla stazione di San Giovanni-Barra, quindi prosegue sulla spiaggia portando gli abitanti del quartiere sino al mare. In questo punto il progetto può diventare l’infrastruttura per nuove attività e servizi per vivere l’accesso al mare. Il percorso che rimane a livello della strada si stacca dal terreno e può essere quindi attraversato e accogliere sotto di sé servizi per le attività balneari. In alcuni punti possono essere costruiti spazi pubblici più definiti o piccoli padiglioni che servono anche come collegamenti diretti alla spiaggia. Quindi il percorso sale lentamente sino a raggiungere la quota delle cisterne del depuratore, affiancandole per portare i visitatori a un nuovo punto di vista sul depuratore. Le cisterne possono inizialmente essere una rovina industriale e accogliere in futuro nuove attività, come installazioni artistiche, verde o vasche per la balneazione. Il depuratore si può trasformare in un nuovo spazio pubblico dal carattere industriale, dove vengono accolte installazioni artistiche o opere d’arte, oltre a nuove attività o alla possibilità di organizzare eventi.Quindi parte del percorso si solleva di nuovo da terra per oltrepassare la ferrovia ed entrare nel quartiere di San Giovanni, rivitalizzando gli spazi sul corso S. Giovanni a Teduccio, mentre un’altra parte si collega alla strada Boccaperti che corre lungo la spiaggia e infne si ricongiunge alla passerella per terminare negli spazi del museo di Pietrarsa.